Oggi Apple ha rinnovato la gamma iMac: due versioni da 21,5″ e due da 27″, con prezzi a partire da 1.149 a 1.899 euro.
Tutti i modelli implementano processori di tipo quad-core (Sandy Bridge) con clock da 2,5 a 3,4 GHz e una videocamera FaceTime HD, che supporta simultaneamente la risoluzione nativa dello schermo integrato (1920×1080 o 2560×1440 pixel) e di un eventuale monitor esterno fino a 30″.
Nel comparto grafico fanno la loro comparsa le schede AMD Radeon HD6750M e HD6770M con 512MB di memoria GDDR5 e HD6970M con 1GB di memoria GDDR5. Tutti i modelli sono venduti con 4 GB di memoria RAM (DDR3) a 1333MHz, espandibile fino a 16GB nel modello da 27″, e con i dischi fissi da 500GB fino a 2TB, con la possibilità di integrare una seconda unità SSD fino a 256GB di capacità. Completa la dotazione l’Apple Magic Mouse e la tastiera Apple Wireless.
Le macchine all-in-one esteticamente appaiono del tutto identiche ai modelli precedenti con l’eccezione dell’aggiunta della porta Thunderbolt che rappresenta, in fondo, la principale novità. Tutti i modelli sono già disponibili.
Apple rinnova l’intera gamma di MacBook Pro introducendo nuovi processori Intel Core i5 dual-core e i7 quad-core che, secondo Apple stessa, incrementano le prestazioni del 50% rispetto alla generazione precedente di MacBook pro. Di serie sui MacBook Pro da 15,4″ e 17″ ci sono ora i nuovi processori Intel Core i7 quad-core da 2,0GHz, 2,2GHz o 2,3GHz, mentre i modelli da 13,3″ offrono un chip dual-core: il nuovo Intel Core i5 a 2,3GHz o l’Intel Core i7 a 2,7GHz, che è il dual-core più veloce.
Si tratta di processori con processo costruttivo a 32 nanometri che supportano la tecnologia Turbo Boost. Grazie a questa tecnologia, con applicazioni ad alto sfruttamento del processore, come Aperture 3 o Final Cut Pro, si può usufruire di un incremento extra delle prestazioni.
Inoltre, i nuovi MacBook Pro supportano la tecnologia Intel Light Peak tramite apposito connettore che Apple ha denominato Thunderbolt. La connessione Thunderbolt è teoricamente oltre 12 volte più veloce della FireWire 800 e fino a 20 volte più rapida dell’USB 2.
Oggi Apple ha rinnovato anche la gamma iMac. Ora tutti i modelli implementano processori di tipo core iX, dal core i3 del nuovo modello da 21,5″ al core i7 dell’iMac 27″. Novità anche nel comparto grafico, dove fa la sua comparsa la scheda ATI Radeon HD5750, ma soprattutto scompaiono le schede video integrate nel chipset. Con l’aumento delle prestazioni aumentano però anche i prezzi. Tutti i modelli, se non vengono personalizzati, sono già disponibili sullo Store con spedizione entro le 24 ore.
Sono due gli iMac da 21,5″, entrambi con schermo LED con risoluzione full HD di 1920×1080 pixel:
- iMac 21,5″ con Intel Core i3 a 3,06GHz, (4MB Cache L3 condivisa), 1199€ - 4GB di SDRAM DDR3 a 1333MHz espandibili a 16GB; ATI Radeon HD 4670 con 256MB di SDRAM GDDR3; hard disk Serial ATA da 500GB a 7200 giri/min;
- iMac 21,5″ con Intel Core i3 a 3,2GHz, (4MB Cache L3 condivisa) 1499€ – 4GB di SDRAM DDR3 a 1333MHz espandibili a 16GB; grafica dedicata ATI Radeon HD 5670 con 512MB di GDDR3; disco rigido Serial ATA da 1TB a 7200 rpm; processore Core i5 come opzione.

Nella giornata di oggi Apple ha presentato la nuova linea Mac Pro, ora con processori fino a 12 core per un incremento delle prestazioni pari al 50% rispetto ai modelli precedenti. I Mac Pro sono “spinti” dai processori Intel Xeon quad-core o 6-core di ultima generazione che girano ad una frequenza fino a 3,33 GHz e che utilizzano un singolo die (il blocco di silicio al centro di un processore) in modo che ogni core possa condividere fino a 12MB di cache L3. La tecnologia Turbo Boost è anche in grado di aumentare dinamicamente la velocità dei processori fino a 3,6 GHz.
I nuovi Mac Pro possono integrare fino a 4 hard disk a stato solido (SSD) da 512 GB e includere nuove soluzioni grafiche di ATI: la Radeon HD 5770 con 1GB di memoria oppure la più performante ATI Radeon HD 5870 con 1GB di memoria.
La tecnologia del trackpad Multi-Touch, la stessa dei portatili, arriva sulla scrivania del computer desktop. Con il nuovo Magic Trackpad è possibile fare click, scorrere, sfogliare, ruotare e controllare ciò che c’è sullo schermo usando semplicemente le dita. Può essere usato in alternativa al mouse. E’ la novità più rilevante di Apple di questo martedì di luglio.
E’ fatto di un vetro liscio, resistente all’usura, ed è quasi l’80% più grande del trackpad integrato nei MacBook Pro. Risultato: più spazio per usare i gesti. L’intera superficie è un unico pulsante, perciò è possibile cliccare sugli oggetti proprio come accade con un mouse tradizionale.



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